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mercoledì 13 aprile 2011

"I ricordi di un Natale alla vecchia maniera sono difficili da dimenticare."

Ciao a tutti e ben tornati!!
L'ultima volta vi ho raccontato del mio diciottesimo compleanno.... finalmente ero maggiorenne....-.-

23 Dicembre


Ultimo giorno di scuola prima delle ben meritate vacanze...
Lo spirito natalizio si sentiva ogni giorno sempre di più... per me il natale era una cosa davvero speciale...
Mia mamma ha sempre dato un'importanza a questa data e faceva le cose davvero in grande...
Mi ricordo che da piccolo  scrivevo la letterina a babbo natale con largo anticipo.... iniziava sempre nello stesso modo: "Caro babbo natale... quest'anno sono stato un bambino buono ( o quasi ) come regalo vorrei quello che vuoi e delle caramelle...." (generalmente era più lunga......)
Questo per dire che non ho mai preteso nulla... solo un anno volevo un regalo in particolare... volevo un gioco in scatola chiamato "il quizzettone..."
Quel natale non lo ricevetti....Ci rimasi davvero male... la motivazione è stata: farebbe troppo rumore...
Il vero motivo è che costava troppo e il badget era, ed è tutt'ora limitato...
Mia mamma risparmiava tutto l'anno per poter farci i regali di natale... anche perchè non lavorava ed avendo altri 2 fratelli i regali da fare nn erano pochi...
Per me non erano importanti i regali (oddio non è che mi facevano schifo, ma non erano fondamentali), l'importante per me era l'aria di festa che si respirava... L'albero addobbato...le luci, le statuine...le canzoni di natale...E poi l'insonnia che la notte della vigilia immancabilmente mi colpiva....( credo che tutti i bambini avessero il mio stesso problema...)
Mia mamma progettava tutto nei minimi dettagli, i regali dentro al sacco, le calze piene di caramelle, le impronte delle renne fatte con la farina sul pavimento ecc ecc...
Tutt'ora il natale è magico per me....
Comunque, dopo questo salto nei ricordi, torniamo al presente....
il giorno prima della vigilia...nonchè l'ultimo giorno di scuola...
Mi sveglio come sempre, preparo lo zaino, prendo la borsa con i regali per i miei amici e vado alla fermata per prendere l'autobus....
Vedo da lontano arrivare la Diletta, la chiamo e le dico di sedersi vicino a me...
"Ho qualcosina per te...", lei mi guarda con la solita faccina spaesata, che solo lei sa fare....dal mio sacchettino tiro fuori un piccolo pacchetto e glielo porgo...(wow che linguaggio forbito!!!)
Lei lo prende, lo scarta pian piano (come faccio sempre io) e....
Un bel portacandela a forma di pupazzo di neve....
"ti piacciono proprio le candele a te vero??" questo fu il suo commento... (ad onor della cronaca il commento è seguito da un bacio ed un abbraccio... )Gli era piaciuto...
Non faccio in tempo a girarmi ed ecco che dal nulla sbuca fuori Laura...
Presi un altro pacchetto dal mio sacchettino...era il penultimo...e lo diedi a Laura....
Iniziò a scartarlo....
Brividi freddi mi pervadero....Tutto era successo così velocemente... mi stavo rendendo conto che stavo per vivere una figura di mer** di quelle allucinanti...
Laura scarta il regalo e...
guardo il suo... poi il suo sguardo si posò sul regalo  di Diletta e....
Erano uguali....-.-
Si lo ammetto non ho molta fantasia x i regali...volevo sparire in quel momento... e poi in fondo è il pensiero che conta... e per discolparmi posso dire che nn erano esattamente uguali... uno aveva il berretto rosso, l'altro blu.... ( si, mi sto arrampicando sui vetri...)
Cooooooooomunque, Laura si siede dietro a noi e vedo che inizia a trafficare dentro la sua cartella...
Tirò fuori un pacco enorme e me lo diede... era grande e soffice....iniziai a scartarlo e...non so come,  non so perchè ma il regalo iniziò a fare QUACK QUACK QUACK...
Guardai Laura e dissi: " ma che diavolo è??"
Erano 2 splendide babbucce a forma di papera e se le schiacciavi facevano il verso... ( dopo quasi tre anni la batteria non è ancora scarica-.-, mi sveglio la notte, x sbaglio le schiaccio e parte l'antifurto....ogni volta l'infarto è certo...)
Andai in classe e diedi l'ultimo regalo a Marco...( si, la candela pure a lui...niente commenti intesi??!!), mentre lui mi regalò un maglione...<3 <3
Finì pure l'ultimo giorno di scuola....
LIBERIIIIIII!!!
Presto arrivò il giorno di Natale.... regali, cibo a non finire, freddo pungente e cioccolate calde....
Tutta la famiglia era riunita per il classico cenone, e la maratona dei messaggi era iniziata....
Quanto avrei voluto scrivere a Paolo, quanto avrei voluto avere il suo numero.... avrei dato tutto... speravo nel miracolo di Natale, ma purtroppo ero troppo grande per sperare e per credere....

Allegato a questo post troverete un video di un youtuber davvero grande! lui è DANIELE DOESN'T MATTER (iscrivetevi al suo canale, è davvero mitico!!) e lo ringrazio di cuore per la concessione di allegare il suo video al blog....Grazie!! il video parla del natale e delle diverse categorie di persone che fanno e ricevono regali....guardatelo!!


Risultati sondaggio: SE DICO DICEMBRE PENSATE A...
natale 40%    freddo,neve  40%  ciboooo 20%  vacanze 0%   (nessuno pensa alle vacanze...=( triste..)

un saluto a tutti e al prossimo post!! aspetto i vostri commenti! (ricordo che chi nn avesse l'account google deve scegliere profilo anonimo...)
Stefano

mercoledì 6 aprile 2011

"Per riacquistare la giovinezza basta solo ripeterne le follie."

Ciao a tutti e ben tornati!!!
L'ultima volta ci siamo lasciati proprio sul più bello,
Laura e Mattia si sono conosciuti e si sono piaciuti fin da subito!
Io che continuavo a pensare a Paolo...ma alla fine gli avrò parlato???
(non c'è stata persona che nn mi ha chiesto di raccontargli se gli avevo parlato oppure no.... ahahahh)

Tutto procedeva bene, scuola, amici, famiglia....
Non mi lamentavo...L'unica cosa che ricercavo ora, era la felicità....
Novembre stava per finire e l'avvicinarsi del Natale si faceva sentire....
Si iniziava a pensare a quali regali si potevano fare per i vari amici, familiari e parenti... ma soprattutto si pensava che durante gli 11 mesi prima non si era messo da parte nessuna somma di denaro per l'occasione...

Dicembre


Ed eccoci a Dicembre...quel mese freddo che tutti i bambini e ragazzi aspettano... sia per il natale e sia per le tanto sospirate vacanze di natale.... (bei tempi quelli....)
Ma per me Dicembre aveva un altro significato....
Soprattutto quell'anno.... si, perchè il 5 dicembre era il mio compleanno....e quell'anno era il mio diciottesimo compleanno... ed era arrivato talmente veloce che non avevo ancora organizzato niente... ma poi alla fine avrei fatto la solita torta  con qualche amico....
Decido di invitare quelle tre o quattro persone..... Marco, Diletta, Laura....poche persone ma buone...
Arrivò questo tanto atteso giorno, mi svegliai e come ogni anno, come da tradizione, arrivò mia mamma con la colazione a letto....toast, the caldo e un pacchetto color argento grande quanto un mio pungno, più o meno....
La ringraziai, sperando si fosse dimenticata di quell'altra tradizione...ci speravo...ed invece....
Uno...due...tre....dieci....quindi...diciotto.... ecco ora io mi chiedo ma perchè quando ti tirano le orecchie lo fanno sempre con una forza disumana?? si trasformano in hulk e te le tirano finchè una volta finito questo dolorosissimo rito non sembri la controfigura di Dumbo....l'elefantino che volava grazie alla suo orecchie abnormi....Comunque....iniziai a mangiare il toast e a sorseggiare il the.... intanto fissavo quel pacchetto... mentre mia mamma e i miei fratelli che s'erano appena svegliati ( grazie alle mie urla causate dalla tirata d'orecchie) guardavano me, come per dire: e il regalo  non lo apri??
NO dopo lo apro... con calma....( siete curiosi anche voi ehhhhh!!!!, cosa ci sarà in quel pacchettino argentato....pazientate....)
Una volta terminata la colazione...cominciai a scartare il regalo con tutta calma.... iniziai togliendo il fiocchetto dorato, poi staccando pian piano il nastro adesivo, senza romprere la carta... (in tempo di crisi fa sempre bene avere della carta da regalo x il riciclo...per chi avesse ricevuto regali da me, sto scherzando!!!).
Finalmente tolsi la carta (era ora state pensando...) e in mano avevo una piccola scatolina come quella che si vede nei film, dove dentro c'è l'anello per la proposta di matrimonio....
Guardo mia mamma e gli chiedo : "Non vuoi chiedermi di sposarti vero??"
Non saprei decrivere la faccia che fece....Aprii la scatolina e c'era un portachiavi molto bello a forma di timone di  una barca...
" Ora che sei maggiorenne ti dovrai fare la patente e questo lo userai a tempo debito..."
" Perchè mamma mi hai comprato una macchina???" risposi...poi ripensai a quello che avevo appena detto....era impossibile...per mia fortuna....
Mi preparai ed andai a scuola.... si sarebbero ricordati che era il mio compleanno??? e chi lo sa...
Una volta seduto in autobus mi si avvicinò Diletta e mi fece gli auguri e mi confermò la sua presenza a casa mia per festeggiare il compleanno ( anche se per me l'aveva fatto solo x la torta... parlategli di cibo a lei e vi farà qualsiasi cosa... un po' come le foche con gli istruttori....)
Poco dopo arrivò pure Laura....è con la sua solita dirompenza mi fece gli auguri...cosi lo seppe mezza corriera....
Arrivato in classe vedo Marco che mi viene incontro... "Auguri!!!!" gridò a gran voce...
Io divenni tutto rosso...Si era ricordato che bello!!!!
mi diede il suo regalo...lo scartai e....( tranquilli niente souspance...) era il libro di Laura Pausini...
"Ma che bello......grazie!! lo mettero vicino....all'altro libro identico che ho....."
"ce l'hai già??" mi chiese con 2 occhi sbarrati.....
Mentirgli o no?? "si, ce l'ho, ma tranquillo mi piace lo stesso.... lo tengo nel caso si rompa l'altro..."
Poveretto....che mazzata gli ho dato....tutt'oggi ci ripenso...Mai dire che avete già una cosa che vi hanno appena regalato....MENTITE! (comunque Marco mi ha detto che non poteva venire alla festicciola, mentre Laura mi aveva mandato un messaggio con scritto che avrebbe portato degli amici...Non Mattia perchè doveva lavorare..)
Finite le canoniche 5 ore di scuola tornai a casa per preparare il tutto....
ORE 20.00
din don... Eccoli!
li feci entrare tutti.... salutai tutti e iniziarono subito con il rito maledetto delle orecchie....-.- (BASTAAAAAAA----ribelliamoci!)
La festa procede bene, del dolce si era occupata mia mamma, anche se durante il pomeriggio non l'avevo vista trafficare in cucina come una pazza come gli altri anni per fare la torta...
Ad un tratto si spensero le luci....
"Siiii la torta!" disse Diletta con euforia...
Ed ecco mia mamma con in mano una torta enorme... la posò sul tavolo davanti a me e .... non potevo crederci!
Una torta con la foto di Laura Pausini!!! Era bellissima! una buonissima meringata ai frutti di bosco con la foto di Laura.....meravigliosa!!!
Diletta appena vide la foto disse con il suo solito sarcasmo " io non voglio più la torta...Laura no..."
Sopra c'era una candelina con il numero diciotto...
Laura disse :" esprimi un desiderio e soffia!!!"
chiusi gli occhi... sapevo benissimo quale desiderio volevo che si avverasse....(volevo parlare con Paolo....), presi un bel respiro e soffiai....seguirono un applauso e la solita canzoncina di tanti auguri che come ogni anno mi fa arrossire....

"Discorso....discorso...discorso.....!!"
No il discorso no....non sapevo che dire....tutti mi chiesero come mi sentivo ora che ero maggiorenne....
Ovviamente dovevo fare la mia figura di ca**a giornaliera... mi alzai e dissi....
"Ora che sono maggiorenne.... posso andare in prigione se mi arrestano...."
Spiazzai tutti....mi guardarono attontiti e poi scoppiammo tutti in una risata sonora....
S'era fatto tardi....Salutai tutti e dissi che ci saremmo visti domani a scuola....
E' stato un bel compleanno....(To be continued.....)


Ed ora il momento dei saluti...
Saluto tanto Roby e mi scuso con lui per non averlo salutato nel pezzo precedente....
Saluto Mariagrazia per le nostre lunghissime chiacchierate e per le nostre partite al gioco dei pacchi per via webcam....
Ringrazio Kim per essere la mia macchina da guerra preferita... e ricordati che quello che la vita ti ha tolto prima o poi lo riavrai.....
Un saluto a Thomas, speriamo sia l'inizio di un lungo viaggio.....
Un saluto a tutti.... vi ricordo che potete commentare e votare al nuovo sondaggio!
ciaooooooooo!
Stefano.

mercoledì 30 marzo 2011

C’è sempre una parte di demenza nell’amore. Ma anche nella demenza c’è una parte di ragione.

Ciao e bentornati!

prima di iniziare vi ringrazio di cuore per tutte le adesioni alla pagina ufficiale di facebook di questo blog e alle oltre 130 visualizzazioni avute negli ultimi 2 giorni... davvero un grazie va a tutti voi!
Cooomunque, l'ultima volta eravamo rimansti al primo giorno di scuola, suona la campanella e inizia in modo ufficiale l'ultimo anno scolastico ....rivedo i mie compagni, rivedo Marco.... l'ansia per gli esami...nuovi professori...e si nuovi compagni....(non tutti per fortuna....)

La scuola era ormai cominciata da qualche settimana, ed era ricominciata la solita routine... sveglia alle 6 del mattino, un ora e mezza di autobus, scuola, un'altra ora e mezza di autobus, torno a casa, mangiare, compiti per casa. studiare, svagarmi un po (ci voleva ogni tanto) cena, tv e tutti a letto ( non scrivo computer perchè la connessione internet all'epoca non l'avevo ancora.....).

Novembre


La prima vera novità accade all'inizio di novembre...
Durante il ritorno in autobus mi si avvicina Laura e in un orecchio mi dice : "in classe tua c'è un compagno fighissimo...." io la guardo e gli rispondo : "quale dei tanti???", poi mi guardo in torno sperando che nessuno mi avesse sentito.... " Chi è?" gli chiedo bisbigliando...
"Mattia...ma nn devi dirlo a nessuno...."
Io la guardo sbalordita..."Mattia???? ma... ma.... è brutto!!!!"
Tanto per farvi un idea Mattia è il classico Omone alto un metro ottanta con 2 spalle larghe, il che lo fa sembrare un armadio, capelli corti color marron cacca, carattere rozzo e brusco, sproporzionato e antipatico....
Quando ho saputo che a Laura piaceva Mattia ho avuto l'ennesima conferma alla mia teoria....
Laura ha la predisposizione ad innamorarsi di gente sfigata... e di conseguenza avere amori sfigati.
Laura è la classica ragazza che cerca l'amore per chat.... logico che trova ragazzi a kilometri e kilometri di distanza....almeno questo era vicino....brutto come la fame ma vicino....
Io come sempre me ne esco con na frase del tipo "se piace a te e se sei felice te... meglio per te..."
Sta di fatto che non so come, non so perchè, dopo qualche giorno riesco a combinare un incotro tra loro due... (si mi sono messo fare pure il cupido... ci mancava solo questo) e cosa ancora più strana finisce bene!!!
Entrambi si piacciono....Infatti il giorno dopo li vedo a scuola che camminano mano nella mano e si appartano e iniziano a baciarsi ( a dirla tutta iniziano a limonare di brutto....cooooomunque) appena li vedo mando un messaggio a Laura con scritto: "Eri tu che ti limonavi con Mattia?".
Non ricevetti risposta x tutta la mattinata, io guardavo il cellulare ogni 5 minuti, non era da lei non rispondere.... Allora al ritorno in autobus la cerco....La intravedo, e negli ultimi posti la raggiungo e chi c'è con lei??? su dai so che lo sapete.... ditelo assieme a me... al mio tre... uno...due...tre...MATTIA! (bravi, pollice in su x voi!)
Appena li vedo mi blocco, pian piano indietreggio come se niente fosse, non volevo disturbarli....ovviamente si stavano linonan....ops baciando davanti a tutti....
Una volta tornato a casa la chiamo e finalmente risponde....
Inizio dicendogli che volevo sapere tutti i dettagli.... non l'avessi mai fatto.... iniziò a parlare e non riuscì a farla smettere se non dopo 2 ore e non sto scherzando....
Mi parlo di Amore, che finalmente l'aveva trovato, e che era grazie a me, che erano fatti x stare assieme, e cose del tipo anime gemelle e bla bla bla, le solite cose melense da innamorati....
Alla fine avevo tutto l'orecchio rosso e il timpano sfondato, ma ero felice per lei....
Lei almeno era felice...lei... io ero ben lontano dall'esserlo....
Un solo pensiero fisso dentro di me....Paolo, quel ragazzo della mia scuola, non riuscivo a pensare ad altro
Un chiodo fisso, ogni volta che lo incrociavo diventavo rosso, lo stomaco mi si chiudeva....
Era tutto cosi nuovo per me...Gli vado a parlare o no?
Se gli parlo saprà che sono gay... e poi tutti lo sapranno....e se lo sapessero i prof??? oddio....
Dentro di me c'era questo dubbio,,,, cosa??? non vi sento... ah....volete sapere se ci ho parlato? beh questa è un'altra storia.....

ed ora passiamo ai saluti....
Ringrazio puffetta per le belle parole che ha scritto e per le nostre chiacchierate,
Ringrazio ettadile perchè mi segue fin dall'inizio se non da prima....
Ringrazio Alessia, mia grande sostenitrice
ed un saluto ad alessia R.... grazie!

Vi ricordo che potete commentare il post, basta scegliere profilo anonimo e nel commento se si vuole mettere il proprio nome.... A destra potrete trovare il sondaggio della settimana, chi non l'avesse fatto lo faccia, non costa nulla!!!!
Ciao e al prossimo post!
Stefano.


lunedì 21 marzo 2011

Non esiste una seconda occasione per fare una prima impressione

Ciao e ben tornati....
L'ultima volta ci eravamo lasciati  quando io e la mia ex abbiamo avuto un incontro chiarificatore sulla mia nuova "condizione esistenziale".
Fu quell'estate che inizia a vivere veramente.... man mano mi stavo liberando di pesi che per 17 anni avevo portato dentro di me...

Settembre


Il primo pensiero che ho sempre abbinato a questo mese è: l'inizio della scuola.... non so perchè ma appena sentivo questa parola nella mia testa si formavano immagini come primo giorno di scuola, pile e pile di libri, quaderni, blocchi degli appunti, diari, astucci, penne, cartelline ecc ecc...ricordavo tutto quello che riguardava la scuola, accompagnato da un brivido freddo che mi percorreva tutta la schiena....
Sopratutto quell'anno... L'ultimo anno delle superiori... un chiodo fisso mi tormentava già dalle ultime settimane dell'estate-----GLI ESAMI DI FINE ANNO....
Erano il mio incubo.... oltre ad avere tutte le normali preoccupazioni ed ansia che si hanno ogni benedetto anno scolastico, quell'anno avevo pure lo stress causato dagli esami...e ovviamente chuinque incontravo non perdeva l'occasione per ricordarmi di quest'evento... zii, zie, parenti, amici....genitori...
Loro:"fai la quinta vero? l'ultimo anno di scuola finalmente..."
Io: " si beh... questo è l'ultimo...."
Loro: " Cavolo quest'anno hai gli esami... preparati...non sai che ti aspetta...quando gli ho fatti io....."
...E lì era finita, iniziavano a raccontarti la loro esperianza degli esami con lo stesso pathos, con lo stesso entusiasmo con la quale si racconta una storia dell'orrore.....Forse loro pensano di tranquilizzarti...boh, tutt'ora nn capisco questa cosa....

Il primo giorno di scuola era un miscuglio di emozioni...
Da una parte pensi: "Cavolo l'estate e già finita, sembra sia iniziata solo ieri...."
Ma d'altrocanto pensi anche: "Finalmente ora rivedrò i miei amici e i miei compagni di scuola....si ricomincia a fare cagnara assieme...."
Finalmente rivedevo Marco (pseud.) tutta l'estate ci eravamo sentiti solo per sms o per telefono, niente di più... anche perchè lui vive a più di 50 km da dove vivo io...
Avevamo tentato di fare le vacanze assieme ma poi non siamo riusciti a concludere nulla.....
Suona la campanella...L'anno scolastico era ufficialmente iniziato...
Entro in classe e finalmente vedo Marco.... ero talmente felice che volevo abbracciarlo ma come sempre mi sono limitato ad un ciao, un sorriso e una pacca sulla spalla....
Parlammo per tutto il tempo di quello che c'era successo durante l'estate, perchè un conto è raccontare le cose al telefono un conto è sentirle di persona....
In pratica ci eravamo lasciati grandi amici e siamo rimasti grandi amici...
D'altronde sono convinto che se l'amicizia è autentica e vera non è importante vedersi ogni giorno... l'affiatamento rimane comunque....
E cosi era iniziato l'ultimo anno di scuola...
Cosa mi avrebbe riservato? e finito la scuola cosa sarebbe successo? e l'università?
come sempre e come tutti mille domande e nessuna risposta...
Ed ora è il momento dei saluti....( ma saluti di che.... non ho ricevuto nessuna richiesta -.-)
un bacione a Gianni e al prossimo post!!!
Ciaooooooo

giovedì 10 marzo 2011

Se volete non aver paura di nulla, dovete credere che tutto possa farvi paura.

Ciao!
Bentornati, La scorsa volta ci eravamo lasciati quando Diletta mI chiese se il mio fatto di essere gay era per causa sua... Decidemmo di rivederci il giorno dopo, alle dieci di mattina, solo noi due per parlare...

ORE 7.00
Vedo Diletta che entra nella mia stanza, mio fratello più piccolo che dorme nel letto affianco sta dormendo, le chiedo cosa ci faceva a quell'ora in camera mia....
La sentivo strana come fosse una presenza....mi disse che non riusciva a dormire... dentro di me mi chiesi come aveva fatto ad entrare ma non trovai nessuna risposta razionale...
Tutto ad un tratto lei si mise a piangere forte, ad urlarmi addosso parole come frocio, finocchio, stronzo...
le dissi di non urlare altrimenti svegliava mio fratello, che non dava segni di vita, era beato nel mondo dei sogni...
Continuai a dirgli di stare zitta, ma non mi ascoltava...
Allora mi alzai dal letto per tappargli la bocca e..... ero COMPLETAMENTE nudo come mamma m'ha fatto!
Mi svegliai di soprassalto....Era un sogno per fortuna... un incubo direi....
Guardai la sveglia... sette e un quarto...
Cercai di riprendere sonno ma niente da fare...ero troppo agitato... tra tre ore avrei dovuto rivederla... spiegargli tutto nel minimo dettaglio....
Continuai a girarmi e rigirarmi nel letto, finche non decisi di alzarmi e di andare a farmi una doccia per calmarmi...

ORE 8.00
Tornai in camera con l'accappatoio, e una volta seduto sul letto la mia mente iniziò a viaggiare...
la sveglia suonò, e mi riporto in un modo brusco alla realtà...
Erano le otto e mezza... mi vestii con un semplice jeans e maglietta e andai in cucina a fare colazione...
Thè, biscotti e un po di tv per rilassarmi... 
Nel frattempo sento che mia mamma si alza, va in bagno e si dirige in cucina... mi vede e mi dice : "Già sveglio? bene oggi nevica... dove devi andare stamattina visto che sei già sveglio?"
Non potevo dirgli che rivedevo la mia ex, altrimenti lei sperava in un ritorno di fiamma; e se e quando avrebbe saputo della mia omosessualità la cosa gli sarebbe sembrata ancora più strana...
Gli dissi che dovevo vedermi con Laura... se l'era bevuta...

ORE 9.00
L'agitazione iniziava a salire ancora di più...
tornai in bagno... mi pettinai...
svegliai mio fratello dicendo che ormai era tardi...e scesi in giardino, presi la bicicletta e mi avviai verso casa della Diletta...
Me la presi con calma, tanto ero in anticipo....arrivai sotto casa sua alle nove a quaranta.. avevo venti lunghissimi minuti da far passare... non volevo presentarmi subito, altrimenti avrebbe pensato che ero agitato e nervoso, talmente nervoso che ero in anticipo....non avrebbe avuto tutti i torti dopotutto....

ORE 10.00
Feci un lungo sospiro, era ora...suonai il campanello...
"Chi è?" era lei...."Sono Lauretto.."
Mi apri la porta... indossava una maglietta arancione e dei pantaloncini corti neri... i capelli stranamente rano raccolti...
Sembrava felice di vedermi... Andammo in salotto, era una stanza isolata da tutto il resto della casa (per fortuna pensai...)
"Eccoti! " mi disse... "eccomi" gli risposi...
ero paralizzato.... Ma dovevo farmi coraggio...
Inizia dicendogli che se ero gay lei non centrava.... c'è voluto un po di tempo per convincerla (anzi non giurerei di averla convinta tutt'ora....).
Portai un dvd da vedere... non era un film, bensì un telefilm...Dawson's creek...
impazzivo per quel telefilm... che stranamente avevo scoperto in quel periodo grazie ad una replica in televisione....
C'era un personaggio che adoravo...interpretava un ragazzo che mentre stava con la protagonista si scopre gay.... Si chiamava Jack, Jack McPhee...
Gli feci vederela puntata quando la scuola scopre che lui è gay per colpa di un professoreche gli fa leggere un suo componimento....
All'inizio lui nega...Joey (la protagonista non che la sua fidanzata) sorgono i primi dubbi e le prime domande...lui nega ancora, finchè in una sfuriata con suo padre gli dice di essere gay...
Una volta che si era calmato la sorella gli consiglia di parlare con joey...e cosi fece...
Quel telefilm era la mia vita e la vitadi Diletta sullo schermo....stava succedendo la stessa identica cosa....
Ricordo tutt'ora a memoria il componimento di Jack... quanto ho pianto ascoltandolo e riascoltandolo....

" Oggi è uno di quei giorni in cui il mondo scompare, si spegne...
e cresce la paura...Non di quello che sono, ma di quello che potrei essere...
Mi allento il colletto per respirare, gl' occhi s'annebbiano e ora vedo ...
io vedo lui, l'immagine della perfezione...
Il suo corpo è forte, le sue labbra sottili e mi chiedo di cosa ho tanta paura...
Vorrei fuggire dal dolore, ma questi pensieri invadono la mia mente soggiogano la memoria...
e della colpa è una catena, Dio ti prego liberami...."

Quanto mi piaceva... mi rispecchiavo e mi rispecchio tutt'ora a distanza di anni in quel personaggio e in quella poesia... 
Quelle parole inquadravano esattamente il momento che stavo vivendo....
S'era fatto tardi, dovevo tornare... Salutai Diletta, lastrinsi forte e la ringrazia per tutto quello che stava facendo... e tornai a casa...
Il resto nella prossima puntata XD
ciao 
aspetto i vostri commenti e i vostri voti!!




martedì 22 febbraio 2011

La verità è tanto più difficile da sentire quanto più a lungo la si è taciuta.

Ciao a tutti!
Bentornati per quelli che già leggono questo blog, e benvenuti ai nuovi arrivati XD
penso sia il momento di continuare questa storia, che alla fine non è altro la mia storia..
Nel post precedente ho parlato di quando ho ammesso a me stesso di essere gay...
Non bastava ancora, non stavo ancora bene con me stesso....dovevo nascondermi ancora...
Decisi di non negarlo più....se me l'avessero chiesto....
Ma era arrivato il momento di parlare con lei...con Diletta ( la mia ex, lasciata perchè avevo capito di essere gay, senza dirgli il vero motivo ).
Fino a quell'estate non gli avevo più parlato, silenzio assoluto.
Se per scuola ci incrociavamo io e lei abbassavamo lo sguardo e ognuno continuava per la sua strada.
Era ora di essere onesto con lei...
Un giorno dissi a Laura che volevo parlare con Diletta, lei organizzò l'incontro.....
Era una domenica pomeriggio, presi la bicicletta e mi avviai a casa di Laura, c'erano loro ad aspettarmi...
Il cuore batteva all'impazzata...era più di un anno che non la sentivo... ci eravamo lasciati che frequentavo la terza  superiore, ora avevo finito il quarto anno...
Più pedalavo e più l'ansia cresceva...cosa gli avrei detto? come avrei dovuto dirglielo? Come si può dire una cosa del genere? dentro la mia mente avrò ripetuto in quei kilometri una decina di volte quel discorso, mentre nelle mie orecchie risuonava la canzone "E ritorno da te" di Laura Pausini...
La mia mente pensava freneticamente, senza sosta finchè non si fermò di botto...
Ero arrivato a casa di Laura, scesi dalla bici, mi avvicinai al citofono e feci un respiro profondo...avvicinai il dito al campanello e....
Stavo tremando, un migliaio di pensieri misto a ricordi riecheggiavano in me....suonai...
mi rispose Laura dicendo che stavano scendendo...
A quelle parole ero un po' sollevato perchè quando lei dice che stà arrivando sono certo di avere il tempo di fare un viaggio in Egitto, fare surf in Nuova Zelanda, partecipare all'isola dei famosi, vincere e tornare sotto casa sua...il tutto con largo anticipo...
Infatti scese dopo dieci minuti abbondanti... si aprì la porta... e disse, testuali parole : " dovevo scegliere quali scarpe mettere..."
Non sapevo che dire, cosa controbattere visto che in quel momento uscì pure Diletta, l'avevo a pochi centimentri da me...
Ci salutammo, la tensione si tagliava col coltello...
Io parlavo con Laura...Diletta parlava con Laura, Laura parlava con me e con Diletta...
Io e Diletta no... un muro di ghiaccio, era ovvio.... ci andammo a prendere un gelato, facemmo due chiacchiere...tornammo sotto casa sua e lei disse :"ora torno a casa, avrete un bel po' di cose da dirvi voi due..."
Nel giro di 2 nanosecondi si volatilizzò...
Rimanemmo io e lei...le mani mi sudavano (colpa anche della temperatura esterna...)le gambe mi tremavano....
Ho quei attimi stampati dentro di me in modo indelebile...
Lei si appoggio alla ringhiera e io mi misi davanti a lei, in piedi...
Iniziai chiedendogli come stava, facendogli notare che era molto tempo che non parlavamo e che ne era passata di acqua sotto i ponti...insomma presi il discorso alla larga...molto alla larga...
Poi continuai dicendogli  che se ho voluto vederla era per un motivo preciso...
Gli dissi di essere gay e di averla lasciata perchè mentre stavo con lei il dubbio si era insinuato dentro di me e non volevo prenderla in giro continuando a stare con lei....
Glielo lessi negli occhi...gli crollò il mondo addosso...avrei dato di tutto per poter sentire tutti i pensieri che in quel momento gli passarono per la testa...
Dopo dei secondi di silenzio imbarazzante mi guardò fisso negli occhi e mi dissi :" ne sei sicuro?", gli dissi di si e lei abbassò di nuovo lo sguardo, quasi sconfortata dalla mia risposta... mi sentivo in colpa per avergli causato quel dispiacere...
rialzò lo sguardo, mi fece sedere vicino a lei...e mi fece sfogare...parlammo per quasi un ora su come l'avevo capito, sul percorso fatto per accettarlo....
Si stava facendo sera...Dovevo tornare acasa, ero in bicicletta e dovevo farmi  un po di kilometri di strada...
La salutai... ci scambiammo i numeri di telefono e iniziai a pedalare verso casa...
Mi sentivo più leggero, felice di non dover mentire più a lei... ero contento...finchè tornato a casa non lessi il messaggio che mi mandò...
C' erano scritte poche righe... ma in quelle poche parole c'era la domanda (più che lecita) che speravo non avrebbe mai fatto...:" ma il fatto che tu sei gay è colpa mia?"
come si spiega che se ero gay non era colpa mia???
gli risposi che non doveva pensarlo.....e che dovevamo vederci al più presto di nuovo, solo noi 2... decidemmo di vederci il giorno dopo....l'appuntamento era direttamente a casa sua per le dieci di mattina...
Mi misi a letto... contento di averla ritrovata, ma spaventato per il giorno che doveva arrivare...
Chiusi gli occhi e pian piano mi addormantai....
Il seguito la prossima volta....
Grazie per aver letto, aspetto i vostri commenti numerosi!! grazie XD
ciao,
Stefano.

martedì 18 gennaio 2011

Chi può esser libero, non vada cercar catene...

Ciao a tutti,
scusate la lunga assenza, ma il pc ha fatto capricci e poi tra feste, cibo, diete riparatrici e tutto il resto il tempo è volato...
In queste righe che ora scriverò cercherò di raccontare nel modo più veritiero possibile l'inizio di un capitolo veramente importante della mia vita...
Ora sono qui in pigiama, sotto le coperte con il portatile sulle gambe, mentre la mente viaggia a qualche anno  fa... esattamente 4 anni fa.... se non sono di più...
anche se la storia inizia veramente mooolto tempo prima, senza che io lo sapessi...
voglio raccontarvi di come sono arrivato a capire di non essere come tutti gli altri...
Ho iniziato a sospettarlo quando frequentavo la terza superiore, io mi ero appena lasciato con la mia ragazza perchè sentivo dentro me che qualcosa non andava... (forse anche lei lo sentiva visto che s'era messa con un altro...beh dettagli...ora siamo ottimi amici..con lei...non con lui...-_-")
Poi nella mia mente solo lui... Nella mia scuola c'era un ragazzo della mia stessa età, si chiamava  Paolo, era gay.... dichiarato e non so perchè ma dentro di me scattò qualcosa che mi cambiò definitivamente...in meglio.
Prendevamo lo stesso autobus e non facevo altro tutto il tempo che fissarlo e fantasticare su di lui...
Avevo letteralmente perso la testa...
All'inizio non capivo, mi dicevo che ero solo geloso perchè non ero bello come lui, ma poi avevo voglia di passare il mio tempo con lui, avevo voglia di parlare con lui, avevo voglia di stare con lui..
Quando arrivava la sera era il momento più brutto, perchè ero da solo con la mia mente (quelli con la battuta facile direbbero che allora ero da solo...prrrrrrr), dentro di me continuavo a ripetermi che non era possibile, non potevo essere gay, mentre un altra voce dentro di me urlava che non potevo più mentire a me stesso, e ogni notte scoppiavo in lacrime, non sapevo cosa fare...
La mia fortuna è stata avere un Amica con la a maiuscola con cui potevo sfogarmi...
Lei quando gli ho detto che ero gay attraverso una delle mie proverbiali lunghissime lettere mi ha risposto che non ci avrebbe creduto finchè non gli avrei detto a voce guarandola negli occhi che ero gay....
Non riuscivo nemmeno  pronunciare quella dannata parola di tre lettere non riuscivo nemmeno a dire sono gay..
Finchè un giorno prendo tutto il coraggio e il dolore  che avevo dentro di me, la guardo dritta negli occhi, faccio un respiro profondo, il cuore mi batteva a mille, lo sentivo battere in gola, lo sentivo esplodere dentro le mie orecchie...sapevo che se avrei detto quella frase non potevo più tornare indietro... dovevo esserne certo....ero certo...
"Laura sono.....io sono...." non riuscivo, ma poi... "Laura io sono gay"
C'ero riuscito, l'avevo detto!!! (un piccolo passo per un uomo, un grande salto per l'umanità ahahahahha), lei mi guarda impassibile e mi dice: " ora ci credo"...(ma va? davvero? se vuoi la prossima volta ti mando un raccomandata)
scoppiai in un pianto liberatorio poi quella notte, quando nessuno mi vedeva e sentiva.
Avevo fatto il primo passo, i primo vero passo per riuscire a stare bene con me stesso...ma c'era ancora tantissima strada da fare...
Io penso che se non avessi avuto lei forse sarei ancora là bloccato, cercando di urlare quella dannata parola...
Solo ora mi rendo conto di esserlo sempre stato fin da piccolo, ecco spiegato il perchè legavo più con le ragazze che con i ragazzi, ecco perchè avevo paura di restare in spogliatoio con gli altri, perchè mi sentivo sempre e costantemente fuori posto, ma sopratutto ecco perchè durante la lezione di scienze quando affrontavamo la lezione di anatomia o coprivo la donna  con la jolanda al vento, oppure associavo quell'immagine all'anatomia della Barbie...ma niente di più...
Ciao alla prossima aspetto i vostri commenti e i vostri voti!!!!